1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
  1. IT
  2. EN
  3. ES
  4. FR
  5. PT
  6. PL
Contenuto della pagina

Meditazioni kolbiane

Maria chiama, i Papi rispondono

 

.

 


Nell’apparizione del 13 luglio 1917 la Madonna, a Fatima, chiese espressamente la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato.Negli anni successivi alcuni Papi risposero a questo appello della Vergine.

Nel 1938 Pio XII consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria: “A Voi, al Vostro Cuore Immacolato noi, in quest’ora tragica della storia umana, affidiamo, rimettiamo, consacriamo, non solo la Santa Chiesa, ma anche tutto il mondo straziato da feroci discordie”.
Nel 1952, mentre infuriava la guerra di Corea, ripeté la consacrazione del mondo e della Russia al Cuore Immacolato di Maria.
Paolo VI, pellegrino a Fatima il 13 maggio del 1967, invitò “tutti i figli della Chiesa a rinnovare personalmente la propria consacrazione al Cuore Immacolato della Madre della Chiesa e a vivere questo nobilissimo atto di culto con una vita più conforme alla Volontà Divina”.

Giovanni Paolo II, ricoverato al Policlinico Gemelli, riflettendo sull’attentato avvenuto il 13 maggio 1981, comprese che quell’evento era in relazione con Fatima e si convinse che “una mano, quella dell’attentatore, aveva sparato e un’altra mano aveva deviato la pallottola”. Volle prendere visione del terzo segreto di Fatima e pensò subito alla consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Compose egli stesso una preghiera per quello che definì “Atto di Affidamento”, da celebrarsi nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma, il 7 giugno 19811.
In occasione della sua visita a Fatima, il 13 maggio 1982, ebbe a dire: "Consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria significa avvicinarci, mediante l'intercessione della Madre, alla stessa sorgente della vita, scaturita sul Golgota... significa ritornare sotto la croce del Figlio. Di più: vuol dire consacrare questo mondo al Cuore trafitto del Salvatore, riportarlo alla fonte stessa della sua Redenzione... Consacrarsi al Cuore di Maria vuol dire quindi arrivare a Gesù per la via più breve, al Figlio attraverso la Madre, per poter vivere con Lui una personale esperienza di amicizia e di amore”.
Il 25 marzo 1984, in piazza San Pietro, il Papa, in unione spirituale con tutti i Vescovi del mondo precedentemente convocati, affidò nuovamente al Cuore Immacolato di Maria gli uomini e i popoli. Questo atto solenne e universale di consacrazione fu considerato da Suor Lucia, in una lettera dell’8 novembre 1989, corrispondente al volere di Nostra Signora.

Benedetto XVI,
il 13 maggio 2010, anniversario della prima apparizione, aveva affidato il mondo a Maria. Sua è questa splendida riflessione:
“Con la famiglia umana pronta a sacrificare i suoi legami più santi sull’altare di gretti egoismi di nazione, razza, ideologia, gruppo, individuo, è venuta dal Cielo la nostra Madre benedetta offrendosi per trapiantare nel cuore di quanti le si affidano l’Amore di Dio che arde nel suo”.
Nella preghiera di affidamento dei sacerdoti così prega:
“Madre della Chiesa, noi sacerdoti vogliamo essere pastori che non pascolano se stessi, ma si donano a Dio per i fratelli, trovando in questo la loro felicità. Non solo a parole, ma con la vita, vogliamo ripetere umilmente, giorno per giorno, il nostro "eccomi"…”2.

Papa Francesco
ha aperto solennemente, il 12 ottobre 2013, la Giornata mariana in piazza San Pietro, davanti alla statua della Madonna, venuta da Fatima, con queste parole: “Cari fratelli e sorelle,
questo incontro dell’Anno della Fede è dedicato a Maria, Madre di Cristo e della Chiesa, Madre nostra. La sua statua, venuta da Fatima, ci aiuta a sentire la sua presenza in mezzo a noi. C’è una realtà: Maria sempre ci porta a Gesù. È una donna di fede, una vera credente…”3.
Rivolgendosi alla Madonna conclude: “Accogli con benevolenza di Madre l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia, dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara”.

Perché la Vergine chiede di affidarci al suo Cuore Immacolato? Il suo Cuore, sotto il quale ha portato il Figlio di Dio, è il simbolo e il segno dell’amore totale, sull’esempio dell’amore di Cristo.
Maria ci chiede di affidarci al suo Cuore Immacolato perché in esso c’è solo Dio e la sua Parola, come possiamo constatare dal Magnificat, che è un mosaico di testi tratti dall’Antico Testamento4. Nessun versetto è originale. I testi sono molteplici, ma non presi a caso. Quello che potrebbe essere considerato un limite - nel senso che Maria non dice parole sue - diventa una proposta per noi: Maria prega e canta Dio con le parole di Dio! Il canto del Magnificat rivela la grande familiarità della madre di Gesù con la Scrittura.
Quando una persona parla, dice quello che porta nel cuore, così quando Maria parla non presenta argomentazioni di fede né inutili intellettualismi, ma racconta la sua esperienza con Dio, ciò che Dio ha fatto nella sua vita e nella vita del suo popolo5.
Ci affidiamo al suo Cuore per ridire con Lei il nostro “Eccomi” ed estasiati rivolgerci alla Madre con queste parole:
“O Maria, tu che sei tutta immersa in Dio, invoca da Dio, per noi, un cuore completamente rinnovato, che ami Dio con tutte le proprie forze e serva l'umanità come hai fatto tu”.

Lasciamoci guidare da Maria.
Il suo Cuore Immacolato sia il nostro rifugio e il cammino che ci conduce a Cristo.


Angela Esposito, mipk

 
 

1 Solennità di Pentecoste, giorno scelto per ricordare il 1600° anniversario del primo Concilio Costantinopolitano e il 1550° anniversario del Concilio di Efeso.
2 Versione integrale. Cfr. Atto di affidamento, Fatima, 13 maggio 2010.
3 L’evento, che fa parte dell’Anno della Fede, coincide con l’ultima apparizione a Fatima, il 13 ottobre del 1917.
4 Cfr. 1 Sam 2,1-10 ; Es 15,1ss. e molti altri.
5 Significativa, a questo proposito, è la riflessione che Benedetto XVI ci offre nell’esortazione apostolica postsinodale “Verbum Domini”, n.28, pp.59-60.

 
 

Affida a san Massimiliano Kolbe i tuoi desideri, sogni e attese

 

Archivio delle meditazioni