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Come un prodigio

Festa mariana e missionaria
2 giugno 2016 - Borgonuovo BO

Simona Atzori ha reso speciale, unica la festa mariana-missionaria di quest'anno, a lei e alle sue ballerine va per primo il nostro grazie. Grazie anche a tutti coloro che hanno aiutato in diversi modi per la preparazione e lo svolgimento della festa, ai gruppi che sono venuti da lontano, alle persone che hanno sostenuto il progetto a favore dei bambini del Centro sociale in Brasile, a tutti coloro che hanno fatto sì che questa giornata sia stata veramente, per tutti, una bella festa. 
 

L’Auditorium San Massimiliano Kolbe diventa troppo piccolo per accogliere le tante persone che vogliono assistere allo spettacolo e ascoltare la testimonianza di Simona Atzori. Diverse le provenienze, oltre all’Emilia Romagna anche il Veneto, le Marche, la Lombardia, tutti insieme uniti per far festa, vecchi e nuovi amici, per lasciarci arricchire dall’esperienza di un incontro, di un nuovo abbraccio.
Non poteva iniziare meglio, dopo una bella accoglienza in sala, si sono spente le luci per puntare i riflettori su Simona, una musica, passi di danza, una voce che arriva subito al cuore, che muove sentimenti, suscita emozioni forti. L’avevamo vista in televisione, ma dal vivo è tutta un’altra cosa. E poi la sua storia, unica, la sua nascita, la scelta di accoglienza dei genitori, i primi anni, l’amore della mamma, il suo “dopo di lei”, le lotte, il riconoscere ad ogni costo a quello che si ha e non a quello che manca, le conquiste, i riconoscimenti, ma soprattutto, prima di tutto, la voglia, il desiderio di amare: “L’amore è semplice, ed è proprio nella sua semplicità che c’è tutta la sua dignità. La danza è la forma d’arte che più si avvicina all’amore”. Silenzio in sala, i bambini in prima fila immobili, tante persone con la bocca aperta, con gli occhi velati di lacrime, un pubblico conquistato, affascinato, arricchito dentro. Standing ovation e applausi senza fine. Poi la lunghissima fila per la dedica sui suoi libri, un semplice autografo, un abbraccio e tanti ringraziamenti sinceri. 
La giornata continua, fra alternarsi di pioggia e sole, ma su tutti i volti traspare una gioia e una voglia di vivere diversa. Al termine della festa la Celebrazione Eucaristica presieduta da padre Francesco Lenti, un grande grazie liturgico rivolto a Dio per i tanti doni ricevuti, per averci pensati e voluti tutti “come un prodigio”. Durante la Messa il ricordo del martirio di san Massimiliano Kolbe nel suo 75° anniversario e l’invio missionario ai giovani volontari che partiranno presto per il Brasile.
Grazie Simona, per quello che sei e ci hai donato, un pezzetto di te, del tuo essere un bellissimo prodigio.

 
 

"Tutto parte da un sogno che va curato, innaffiato e amato, poi frammentato in passi concretizzabili...
Io non c’ero una volta. Io ci sono adesso. E la mia non è una favola, è uno spettacolo di vita. Amo l’arte perché mi consente di comunicare direttamente, sotto il filo della coscienza, di accedere al linguaggio della pelle d’oca, della pancia, delle strette allo stomaco, delle lacrime e del sorriso. Quel linguaggio è come un abbraccio: universale. Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde, se ci vedi o sei cieco o hai gli occhiali spessi così, se sei fragile o una roccia, se sei biondo o hai i capelli viola o il naso storto, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo. Un abbraccio di quelli veri, non bisogna barare – è un abbraccio e nient’altro.
La tua arte parla per te al di là di tutto. Racconterà chi sei, indipendentemente da quello che gli altri vedono. Indipendentemente da quello che gli altri vogliono vedere.
La vista è un senso sopravvalutato. E se lo dico io che sono una ballerina e una pittrice potete credermi. Io non c’ero una volta, però un inizio ci vuole. Ed è questo… ".  
(Prologo: "Cosa ti manca per essere felice?" di SIMONA ATZORI)

 
 
 

La photogallery della giornata
(foto di Cristina Violetta, Rumela Camanga, Haidi Mazza)

 
 
 

Il video del saluto di Simona

 
 

Il video della festa