Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe

Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe - Testata per la stampa

Una forza nuova

Pianta in un vaso

La Chiesa è sempre stata la mia seconda famiglia: fin da piccola ho frequentato la parrocchia e la diocesi; da giovane ho avuto la grazia di vivere tante belle esperienze ecclesiali che mi hanno fatto gustare la presenza del Signore e la bellezza dell’essere Chiesa. Divenuta adulta, ho sperimentato la fatica di continuare a coniugare la fede con la vita di ogni giorno nel lavoro, nella famiglia, nel servizio in parrocchia, ma mai da sola perché il Signore e la comunità cristiana mi hanno sempre accompagnata.

Quando poi, circa un anno e mezzo fa, una cara amica mi ha proposto di partecipare ad alcuni incontri e a un convegno mariano, ho avuto qualche titubanza. Dubitavo che avrei potuto ricevere un grande arricchimento; mi sembrava che la mia fede non avesse bisogno di altre esperienze rispetto a quelle che avevo fatto fino ad allora e che continuavo a fare, anzi temevo di dover aggiungere altri impegni a quelli che avevo già e che a volte (lo confesso) mi sembravano anche troppi!

Alla fine, però, mi sono fidata e ho conosciuto la realtà della Milizia dell’Immacolata: ho incontrato persone serene e accoglienti; ho ascoltato riflessioni mariane semplici e al tempo stesso profondissime. In breve tempo (neanche un mese) ho accolto con gioia la proposta della consacrazione all’Immacolata in occasione dell’8 dicembre. Ho percepito che il Signore aveva un grande dono da offrirmi, proprio in un periodo in cui faticavo a vedere il bello e il buono della mia vita, anzi ero più concentrata su ciò che non andava.

Cosa è cambiato da allora? Tutto e niente! Sì, perché continuo a vivere e a fare le stesse identiche cose: non ho aggiunto grandi impegni, a parte qualche incontro di riflessione e di preghiera ogni tanto. Ho però una forza nuova che mi aiuta a percepire più intensamente l’amore di Dio: è la vicinanza di Maria. La recita del rosario è diventata un appuntamento più significativo; la fiducia di Maria mi fa confidare maggiormente nella provvidenza di Dio; la sua mitezza mi rende meno dura e intollerante verso i fratelli; la sua umiltà mi sollecita ad un apostolato più sereno perché fondato sulla potenza di Dio; la sua sofferenza silenziosa mi sostiene e mi aiuta ad accogliere con più pazienza quello che non va e mi fa soffrire.

Maria mi insegna a puntare sempre più lo sguardo verso la luce di Dio, per crescere in una spiritualità laicale più bella e significativa. Mi mostra lo stile con cui giorno per giorno affrontare la vita, guardandola con gli occhi di Dio e vivendola in sua compagnia. La mia semplice storia per dire grazie alle Missionarie dell’Immacolata - Padre Kolbe e grazie ai fratelli e amici della Milizia dell’Immacolata!

Francesca

 
 
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