1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
  1. IT
  2. EN
  3. ES
  4. FR
  5. PT
  6. PL
Contenuto della pagina

Ancora e sempre GRAZIE

Professione Temporanea di Agata Pinkosz
Borgonuovo (BO), 9 aprile 2016

Si è svolta a Borgonuovo, presso la sede centrale dell'Istituto, la Celebrazione Eucaristica con la Professione Temporanea dei voti di Agata. Tanti i sacerdoti e amici italiani e polacchi che hanno voluto essere accanto ad Agata in questo momento importante della sua vita e fare festa con lei. Tra questi il fratello padre Jacek Pinkosz Ofmconv. (che ha presieduto la celebrazione) e i genitori di Agata. Riportiamo parti del testo della sua formula di consacrazione. Esprimiamo ancora la nostra gioia per questo sì tanto bello e importante. 
 

Signore, sono qui oggi davanti a te per dirti quello che tu già sai. Voglio ricordare, ripassare dalle parti del cuore tutto il cammino che tu mi hai fatto percorrere...
E sgorga da solo il GRAZIE. Per questa vita che amo con tutto il cuore. Per ogni donna, per ogni uomo. Per la mia famiglia, per l’amore, la pazienza e il patire di mamma e papà. Per il dono incommensurabile dei miei fratelli. Per il dono immenso delle mie sorelle, quelle di prima, quelle di ora, per ogni bene ricevuto, per il cammino condiviso, per l’amicizia. Sono tutte oggi qui nel mio cuore, ma non chiamo per nome nessuna, affinché tu in questo momento di comunione possa guardarle e oggi chiamare anche loro, ancora una volta, con il nome nuovo che hai preparato per ognuna, e ricompensarle per ogni bene che attraverso di loro mi ha raggiunto. Grazie per il loro affetto e vicinanza. Per ogni gioia e per ogni sofferenza, grazie, perché occasione per conoscere e amare me stessa, per conoscere e amare l’uomo e il suo immenso bisogno di te, che sei l’Amore. Grazie per l’Istituto, la mia famiglia spirituale, per la sua fiducia nell’accogliermi, per chi delle mie sorelle mi ha teso la mano più da vicino, nella gioia e nella fatica; per il padre che ha iniziato il nostro cammino ormai ultrasessantenne e per le sorelle che con l’audacia materna portano avanti la responsabilità per questo gregge amato. Un grazie particolarissimo ti dico oggi per Raffaella, che so essere tanto più presente qui quanto più il vuoto della sua assenza si fa sentire dentro e fuori di me. Grazie perché l’hai voluta come strumento per aprirmi la porta dell’Istituto e per ogni cosa ricevuta da lei, che tu sai. 

 

Grazie nella certezza che oggi lei dal cielo partecipa e mi prende per mano per presentarmi a te. Grazie per ogni bene che, sulle strade della missione, come famiglia, riusciamo a compiere in ogni parte del mondo. Grazie per i Volontari, gli amici e per le tante persone care, soprattutto per i giovani che hanno un posto speciale nel mio cuore. Grazie per l’esperienza vitale e costante della tua Misericordia, che sola mi fa stare oggi qui davanti a te, con il cuore nel mondo e con il mondo nel cuore. 
Mentre tu, Signore, mi riconsegni la mia chiamata e il tuo SI, io ti riconsegno la mia vita, perché la consapevolezza della tua promessa di essere presso di me per sempre, mi spinge ad amare ancora. Non permettere che si spenga nel mio cuore la gratitudine. Guarda le mie mani e i miei piedi, sporchi dell’umano, indelebile. Permettimi di sporcarmi ancora, molto di più, nel camminare scalza e impreparata, come san Massimiliano, forte e sicura solo di te, con fiducia, incontro alle sorelle e ai fratelli di ogni condizione sociale, razza, età e cultura. Rendimi loro sorella e madre. Fa’ che la mia vita sia trasparente e lasci trasparire la Presenza, di te, mio Dio Amore, geloso di diventare tutto in tutti. Veramente “quando una donna con un gesto d’amore pone la sua mano in quella di Cristo, il suo potere non ha più limiti”, perché la sua forza sei tu. Tu me l’hai fatto capire tante volte, soprattutto quando cieca, sorda e muta, m’hai voluta tua sposa. E io oggi ti dono la mia vita e ti chiedo che tu “abiti per mezzo della fede nei nostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siamo in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siamo ricolmi di tutta la pienezza di Dio”. (Ef 3, 17-19) E Dio sia tutto in tutti.

Agata Pinkosz

 
 
 

Photogallery     (foto di Romano Raimondi)

 
 
 

Video della Celebrazione

 
 
 
 

Partecipa all'evento #GRAZIE su facebook.