Ho additato la Regina di purezza, la Donna Immacolata, lo specchio di virtù. (...)
Ho sempre contemplato Maria Immacolata in questa luce, in questa veste. I cristiani potrebbero vederla sempre così, se sapessero scoprire la sua presenza viva nel mistero di Cristo e della Chiesa; se sapessero prenderla a modello e guida, consacrandosi totalmente a Lei, dedicandosi alla più santa delle cause, il trionfo del Regno del Figlio suo, il ritorno di Cristo negli uomini e nella società .
Dal libro "Senza bastone nè bisaccia", Edizioni dell'Immacolata, pagg. 52
La consacrazione a Maria è un atto di fede, a cui segue un atto di abbandono e di fiducia: «Voglio esser tutto tuo, Maria». E da qui scaturisce l'offerta. Riconoscendo la specificità della sua mediazione materna nel piano della salvezza, nella Chiesa e nella vita personale di ogni credente, noi ci affidiamo consapevolmente alla sua azione.
Dal libro "Con Maria pellegrini verso il 2000", Edizioni dell'Immacolata, pag. 30
Imitare Maria: questo è il primo passo che scaturisce dalla consacrazione a Lei e che, giorno dopo giorno, dà spazio in noi al volto di Cristo e ci rende suoi testimoni.
La consacrazione a Maria ci proietta totalmente nel piano della salvezza: non solo per la nostra personale santificazione. Essa diventa infatti lo stimolo ad operare anche per la santificazione di tutti gli uomini. «Tutto tuo, Maria, per portare a Dio tutti gli uomini» , potrebbe essere il motto del cristiano di oggi.
Dal libro "Con Maria pellegrini verso il 2000", Edizioni dell'Immacolata, pagg. 31-32