
Due settimane fa' è venuto il sindaco in visita a Maneadero. Ogni giovedì c'è un incontro con lui in un paesino diverso, chiamato "Giovedì cittadino", nessuno sapeva che veniva, una persona mi ha telefonato per informarmi e io subito mi sono fatta una lista delle cose che non funzionano, soprattutto quelle riguardanti gli immigrati mixtechi.
Ieri l'altro mi hanno chiamata i responsabili del Registro Civile e mi hanno chiesto di accompagnarli nelle comunità indigene per provvedere a registrare i bambini. Un'altro ufficio, quello della Integrazione Familiare, mi ha chiesto di indicargli i nomi delle famiglie che visito, per dare loro una "despensa" mensile, la "despensa" è un pacco grande con alimenti di base; mi hanno anche chiesto di segnalare eventuali casi di bambini gravemente ammalati, loro provvederanno a farli curare mandandoli anche negli USA, se qui non ci sono gli strumenti necessari. Sono stati molto contenti di avere qualcuno che segnali loro le necessità reali.
A una delle famiglie i cui ragazzi vengono al catechismo ho trovato chi desse loro il materiale per costruirsi una casetta, loro stanno facendo molti sacrifici per pagare un piccolo terreno e meritano di essere aiutati... se si riesce a far uscire dalla miseria anche solo una famiglia sono contenta. I genitori di questi bambini non sono sposati, ma si stanno preparando, insieme ad altri adulti, e fra un mese si sposeranno e riceveranno tutti gli altri Sacramenti.
Ho parlato anche con i responsabili della cultura perchè provvedano a fare scuola di alfabetizzazione sul posto, impegnando in questo i giovani che fanno il servizio militare, quelli più preparati...
Il Signore, per cui faccio tutto questo, mi ha aperto le porte per riuscire a fare un poco di promozione umana, tanto necessaria...
Una delle cose più difficili nel lavoro con questa gente è quella di aiutare gli adolescenti ad avere dei "sogni", degli ideali che spingano loro a studiare per uscire da questa situazione di miseria.

Alcuni a forza di ripetere loro queste cose hanno iniziato la "Scuola aperta", è una possibilità che si dà a coloro che non hanno frequentato nè la scuola primaria, nè la secondaria, o che hanno incominciato gli studi ma poi hanno abbandonato per lavorare.
Una delle ragazze che l'anno scorso ho preparato alla Prima comunione, di 16 anni, ha iniziato questo tipo di scuola e in otto mesi ha già dato 10 esami dei 15 richiesti per la Scuola Secondaria (scuola Media), si è già iscritta alla Scuola Preparatoria per poi fare gli studi per diventare infermiera. In Secondaria ha avuto il massimo dei voti in ogni esame. Bello, no? è un dato di fatto, lo dicono anche i professori, che quando i mixtechi si metto a studiare sono sempre i migliori.
Ieri sera sono andata a fare un incontro mariano ad un gruppo di giovani famiglie che appartengono al Movimento Familiar Cristiano. Ho parlato della Visitazione di Maria, non avevo avuto il tempo per prepararmi e ho parlato a ruota libera... Mi hanno detto che non avevano mai sentito parlare così di Maria, che avevo detto cose di cui non avevano idea... Risultato dell'incontro: si sono proposti di approfondire la conoscenza di Maria e mi hanno chiesto di andare ancora a parlare di Lei. Veramente lo Spirito Santo era lì presente perchè non mi sembra di aver detto cose fuori delle più normali e conosciute.
Vi saluto tutti con affetto.
Ricordatemi di me nella preghiera, affinchè il Signore e la Vergine Santissima dispongano di me come vogliono.
Maria del Rosario Zamacona
mzamacon@prodigy.net.mx
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