
Qui in Bolivia la sera si possono vedere dei tramonti bellissimi, un sole rosso fuoco che sembra dirti: "Ci vediamo domani e sarà un giorno stupendo". Potesse essere veramente così per tutti. È l'ora in cui mi ritrovo a sognare ad occhi aperti, vi capita mai?
Sognare... il mondo che vorrei. Forse molti mi potrebbero dire che è da bambini o da illusi sognare ancora, bisogna tenere i piedi per terra oggi, essere concreti e non farsi troppe illusioni. Cercano di uccidere assieme ai nostri sogni anche la speranza, ma non badateli, non ascoltate la loro voce.
Da qualche mese mi ritrovo a vivere in un barrio alla periferia di Montero - Santa Cruz - dove già da 13 anni lavorano senza posa le missionarie. Basta poco per affezionarsi al popolo boliviano, vieni conquistata quasi immediatamente come da un sorriso di bambino che attende una carezza o che ti guarda riconoscente per il solo fatto che ci sei. Questione di feeling o non so che... ogni giorno che passa mi scopro sempre più coinvolta nella storia e nella vita di questa gente e non posso far a meno di sognare qualcosa di diverso, un domani migliore per tutti i bambini che "scorazzano" per queste strade e per quelli che oggi nasceranno.
Non so esprimervi cosa provo ogni giorno a vedere la fila davanti al nostro centro medico, soprattutto donne e bambini. Passare per quel corridoio dove attendono pazienti, incrociando il loro sguardo vedo tristezza, sofferenza ma anche tanta riconoscenza.

Ti si stringe il cuore, vorresti abbracciarli tutti e regalare loro, almeno per un momento, un sorriso. Sì, vorresti, vorresti tante cose, cambiare questa situazione, cambiare questo mondo.
Qui la gente non sogna più, bambini e giovani rassegnati ad un futuro che sembra già stabilito, come una maledizione trasmessa di generazione in generazione e impressa sulla loro pelle scura.
Voglio sognare anche per loro, voglio crederci anche per loro. Ma non sono sola, ci siete anche voi. Ogni giorno assisto a dei veri e propri miracoli frutto dell'amore e della generosità di tante persone che aiutano la nostra missione: madri alle quali poter consegnare un po' di latte per il figlio più piccolo, bambini che possono andare a scuola e a catechismo, malati ai quali dare conforto e cure necessarie...
I primi tempi chiedevo "ma come possiamo fare tutto questo?". Allora ho scoperto che non sono sola a sognare, ci siete tutti voi che ci aiutate. E mi veniva alla mente l'episodio narrato nel Vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Allora camminiamo insieme sognando un futuro migliore, un po' dipenderà anche da noi, tutto il resto lo mettiamo con fiducia nelle mani di Dio.
Con cariño.
Lucia Catalano
kolbecbba@yahoo.com
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