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Qualcosa di più

Volontari dell'Immacolata padre Kolbe

 
Domenica 10 gennaio, Festa del Battesimo di Gesù, a Rescaldina (Legnano), Daniela, Giuseppina, Mario e Romano, hanno fatto la loro aggregazione all'Istituto come Volontari dell'Immacolata padre Kolbe. Una celebrazione, una festa condivisa con tanti amici, volontari, missionarie e parenti. 
Le testimonianze di Romano e Daniela, le foto della giornata. 
 

Perché Volontario
Conosco l’Istituto da quando c’era la casa delle missionarie a Legnano dove andavamo da giovani io e mia moglie Gisella. Abbiamo scoperto così la spiritualità kolbiana e mariana, grazie anche all’amicizia creatasi con loro e in particolare con Carmencita. La crescita della famiglia con l’arrivo dei figli ci ha poi impedito una frequentazione costante della comunità, fino a che la stessa  non è stata chiusa. Non mi sono però dimenticato di quanto l’Istituto mi ha insegnato e non appena si è presentata l’occasione ho ripreso a frequentare i vari incontri, all’inizio come spettatore, poi sempre più mi sono lasciato coinvolgere anche nella parte organizzativa. E’ stato partecipando attivamente a questi momenti che ho capito che mi veniva chiesto qualcosa di più: quando mi è stato proposto da Carmencita, a nome dell’Istituto, di diventare Volontario dell’Immacolata padre Kolbe, ci ho riflettuto molto, ma alla fine ho deciso con gioia di aderire.

La pace del cuore
Qui non credo ci vogliano molte parole. I sentimenti predominanti sono la pace del cuore, la soddisfazione di far parte a pieno titolo di una vera Famiglia, quindi il voler bene e il sentirmi voluto bene dagli altri, volontari e non solo, la tranquillità di capire che sto facendo la cosa giusta per me, ma soprattutto essere arrivato a un traguardo che è nello stesso tempo è un punto di partenza nella mia crescita spirituale.

Il sogno nel cassetto
Non vorrei sembrare irriverente, ma è un sogno molto pratico, di cui io, ma sono sicuro anche gli altri volontari della comunità di Legnano, sentiamo il desiderio: che si possa prima o poi riavere una comunità delle missionarie a Legnano o comunque nelle vicinanze. Certo, è vero quello che viene detto da tantissimi volontari e missionarie, che noi di Legnano siamo bravi perché camminiamo praticamente da soli, ma proprio perché abbiamo la consapevolezza di sapercela cavare che ci porta a intuire quanto bene in più riusciremmo a fare avendo una comunità locale. Tutto questo ringraziando infinitamente tutte le delegate che si sono susseguite da quando la casa di Legnano è stata chiusa; ognuna di loro è riuscita a dare tantissimo al nostro gruppo, ma è altrettanto vero che un posto a cui far riferimento è tutta un’altra cosa! Chissà se un giorno questo sogno si potrà realizzare...

Romano

 
 

Ho detto sì
Ho incontrato le Missionarie quando avevo 18 anni  ed è stato per me subito "amore a prima vista" per la loro semplicità e per la spiritualità mariana e kolbiana. Negli anni ho fatto tante altre esperienze nella Chiesa, ma non ho mai lasciato questa che sento profondamente mia. La decisione di essere volontaria è maturata piano piano. Ne sentivo il desiderio, ma temevo fosse troppo "vincolante". Alcuni anni fa è morto Paolo Betti, un volontario della zona di Legnano, e pregando per lui ho pensato di chiedergli di intercedere dal cielo perché io potessi comprendere la volontà dell'Immacolata. Deve averlo fatto, perché quando qualche tempo dopo Carmencita mi ha fatto la proposta a nome dell'Istituto, ho sentito che nel mio cuore non c'erano più le resistenze di un tempo e ho detto sì.

Cosa provo
Timore, senso di inadeguatezza e paura di sciupare il dono, ma insieme serenità profonda e pace nel cuore. Ho valutato molto questa scelta, ho chiesto tante conferme all'Immacolata, ora è proprio arrivato il momento di fidarmi perché Lei custodirà insieme a me questo dono e mi accompagnerà. 

La felicità
Io ho dei miei "sogni", ma sbattendo tante volte il naso ho capito che la felicità consiste nel realizzare i sogni di Dio.
Ho chiesto a Maria, per l'aggregazione, la grazia di conoscere il sogno di Dio per me e l'amore, la disponibilità e la fortezza necessari per dire sì.

Daniela

 
 
Photogallery
(foto di A. Armagno e L. Catalano)