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Consacrazione a Maria

 

La prese con sé

Accogliere Maria
Il rapporto diretto e permanente con Maria, che viene a stabilirsi con l'atto personale di consacrazione a Lei, non manca di un solido fondamento biblico. Ai piedi della croce la Vergine ci riceve dalle mani di Gesù e riversa su di noi tutto l'amore del suo cuore. Giovanni la conduce con sé, in casa sua e là, presso di lui, Maria abiterà. È racchiusa qui, in questa “consegna” della Madre al discepolo e del discepolo a Maria, il vero segreto della consacrazione. Donarsi tutti a Lei, farle spazio nella propria vita, è testimoniare apertamente, con fede, l'accoglienza di Maria e della sua maternità nei nostri confronti. Giovanni, con il suo amore entusiasta e profondo, e con la sua fede, c’insegna a valorizzare questo dono prezioso di Dio morente.
Invitiamo Maria nella nostra vita, come la invitarono gli sposi di Cana (cfr. Gv 2,1). Prendiamola con noi. Tanto più intensamente la prenderemo nella nostra vita, tanto più avremo bisogno e saremo nella debolezza e nell'aridità, la Madre dirà a Gesù: «Mio figlio non ha più vino, ha bisogno di te».
«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quello che è generato in lei viene dallo Spirito Santo» (Mt 1,20). Giuseppe, destatosi dal sonno, obbedisce, fa come gli ha ordinato l'angelo e prende con sé la sua sposa Maria. Anche a noi l'angelo ripete: «Non temere di prendere Maria; non temere di ascoltarla; non temere di fare tutto quello che Lei ti dice». «Non temere di prendere Maria con te». Ricopia le sue virtù nella tua vita, tieni nella tasca il suo rosario, medita il mistero della sua presenza nella Chiesa, che ha bisogno della Madre e della Stella; e portala nella tua vita di ogni giorno, perché solo con Lei potrai raggiungere la statura più alta del cristiano.
Con lo sguardo fisso su Cristo
La devozione alla Madonna ha questo scopo: portarci al suo Figlio! Le uniche parole che Maria rivolse agli uomini furono un invito ad andare a Gesù, a conoscere Gesù, ad amare Gesù e a credere a Lui: «Fate quello che Egli vi dirà» (Gv 2,5).
La consacrazione a Maria non è fine a se stessa, altrimenti non sarebbe vita, ma pia devozione. La consacrazione è il mezzo e la via più potente e più sicura per raggiungere Dio .Insieme a Maria, l'itinerario che ci porta a Gesù è più sicuro e spedito, i frutti del nostro impegno più ricchi e duraturi, la gioia di possederlo più piena e appagante. Il cuore sente di muoversi verso un ideale che è stato reso «umano» nella vita di una nostra sorella.
La consacrazione a Maria, l'essere “tutto suo” ci porta gradualmente a raggiungere la statura di Cristo, perché a questo siamo chiamati, e nessuno più di Maria, che ha formato il Figlio, può formare anche noi a sua immagine. Così, con l'aiuto di Maria, scopriremo che la “mezza santità”, l'accontentarci di essere “buoni”, il pensare: «cosa faccio, poi, di male?», sono terribilmente in distonia con il «siate perfetti come il Padre vostro celeste» (Mt 5,48). 
Una persona che si consacra a Maria desidera che nella sua anima, nella sua casa, nella sua comunità regni veramente Maria. E il regno di Maria è un regno di amore, di speranza e di grazia. Maria, infatti, ha solo un'intenzione, ha solo una missione: portare in quell'anima la regalità del Cristo. Ella vuole, cioè, che Cristo regni sovrano. Di qui la logica conseguenza: «Non si può servire a due padroni» (Mt 6,24). Dove entra Maria deve scomparire gradualmente tutto ciò che contrasta con la presenza sua e del suo Figlio.
Qual è il motivo per cui ci consacriamo a Maria? Raggiungere con più sicurezza e più facilmente non solo la salvezza eterna, ma la santità. La santità è, infatti, la vocazione di ogni cristiano. Ed è Maria, madre ed educatrice di Cristo, che, conoscendo le esigenze del Figlio, attraverso la nostra donazione a Lei può riprodurre in noi la Sua stessa immagine.

 

La prese con sé

Accogliere Maria
Il rapporto diretto e permanente con Maria, che viene a stabilirsi con l'atto personale di consacrazione a Lei, non manca di un solido fondamento biblico. Ai piedi della croce la Vergine ci riceve dalle mani di Gesù e riversa su di noi tutto l'amore del suo cuore. Giovanni la conduce con sé, in casa sua e là, presso di lui, Maria abiterà. È racchiusa qui, in questa “consegna” della Madre al discepolo e del discepolo a Maria, il vero segreto della consacrazione. Donarsi tutti a Lei, farle spazio nella propria vita, è testimoniare apertamente, con fede, l'accoglienza di Maria e della sua maternità nei nostri confronti. Giovanni, con il suo amore entusiasta e profondo, e con la sua fede, c’insegna a valorizzare questo dono prezioso di Dio morente.
Invitiamo Maria nella nostra vita, come la invitarono gli sposi di Cana (cfr. Gv 2,1). Prendiamola con noi. Tanto più intensamente la prenderemo nella nostra vita, tanto più avremo bisogno e saremo nella debolezza e nell'aridità, la Madre dirà a Gesù: «Mio figlio non ha più vino, ha bisogno di te».
«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quello che è generato in lei viene dallo Spirito Santo» (Mt 1,20). Giuseppe, destatosi dal sonno, obbedisce, fa come gli ha ordinato l'angelo e prende con sé la sua sposa Maria. Anche a noi l'angelo ripete: «Non temere di prendere Maria; non temere di ascoltarla; non temere di fare tutto quello che Lei ti dice». «Non temere di prendere Maria con te». Ricopia le sue virtù nella tua vita, tieni nella tasca il suo rosario, medita il mistero della sua presenza nella Chiesa, che ha bisogno della Madre e della Stella; e portala nella tua vita di ogni giorno, perché solo con Lei potrai raggiungere la statura più alta del cristiano.
Con lo sguardo fisso su Cristo
La devozione alla Madonna ha questo scopo: portarci al suo Figlio! Le uniche parole che Maria rivolse agli uomini furono un invito ad andare a Gesù, a conoscere Gesù, ad amare Gesù e a credere a Lui: «Fate quello che Egli vi dirà» (Gv 2,5).
La consacrazione a Maria non è fine a se stessa, altrimenti non sarebbe vita, ma pia devozione. La consacrazione è il mezzo e la via più potente e più sicura per raggiungere Dio .Insieme a Maria, l'itinerario che ci porta a Gesù è più sicuro e spedito, i frutti del nostro impegno più ricchi e duraturi, la gioia di possederlo più piena e appagante. Il cuore sente di muoversi verso un ideale che è stato reso «umano» nella vita di una nostra sorella.
La consacrazione a Maria, l'essere “tutto suo” ci porta gradualmente a raggiungere la statura di Cristo, perché a questo siamo chiamati, e nessuno più di Maria, che ha formato il Figlio, può formare anche noi a sua immagine. Così, con l'aiuto di Maria, scopriremo che la “mezza santità”, l'accontentarci di essere “buoni”, il pensare: «cosa faccio, poi, di male?», sono terribilmente in distonia con il «siate perfetti come il Padre vostro celeste» (Mt 5,48). 
Una persona che si consacra a Maria desidera che nella sua anima, nella sua casa, nella sua comunità regni veramente Maria. E il regno di Maria è un regno di amore, di speranza e di grazia. Maria, infatti, ha solo un'intenzione, ha solo una missione: portare in quell'anima la regalità del Cristo. Ella vuole, cioè, che Cristo regni sovrano. Di qui la logica conseguenza: «Non si può servire a due padroni» (Mt 6,24). Dove entra Maria deve scomparire gradualmente tutto ciò che contrasta con la presenza sua e del suo Figlio.
Qual è il motivo per cui ci consacriamo a Maria? Raggiungere con più sicurezza e più facilmente non solo la salvezza eterna, ma la santità. La santità è, infatti, la vocazione di ogni cristiano. Ed è Maria, madre ed educatrice di Cristo, che, conoscendo le esigenze del Figlio, attraverso la nostra donazione a Lei può riprodurre in noi la Sua stessa immagine.