«”Sine me nihil potestis facere, senza di me non potete far nulla” (Gv. 15,5). Le belle prediche e l’attività senza la preghiera non portano alcun frutto. Con la preghiera di certo otterrai tutto ciò che è veramente utile. Però devi pregare con molta insistenza e perseveranza; con un fervore sempre maggiore. E per tuo mezzo Iddio compirà miracoli. Sono le ginocchia, non l’intelligenza o la penna, a dare efficacia nell’attività, nella predicazione, nei libri. Preghiera prima e dopo il lavoro. Domanda, ringraziamento e richiesta di perdono». (SK 965)
«La preghiera è un elemento principale nel lavoro per le conversioni delle anime, perché la conversione è una grazia, la quale bisogna ottenere con la preghiera. Anche noi altri lavoratori dell’Immacolata abbiamo tanto bisogno della preghiera, per assecondare fedelmente la volontà dell’Immacolata». (SK 375)
«Noi siamo quelle anime destinate a tenere le mani alzate in preghiera e l’avvenire dipende in gran parte da esse. Oltre la preghiera quotidiana in comune, noi aggiungiamo molte preghiere private, personali per influire sugli affari più importanti. Nessuna preghiera, neanche il minimo atto giaculatorio rimangono senza risultato. Dio vuole che noi governiamo il mondo con la preghiera». (Conf. 10.3.1940)
«Una volta fu chiesto a Napoleone ciò che egli ritenesse necessario per vincere una battaglia. E questi così rispose: “Tre cose sono necessarie: del denaro, del denaro, ancora del denaro”. Un po’ alla stessa maniera allorché si tratta della santificazione delle anime, è indispensabile: la preghiera, la preghiera e ancora la preghiera». (Conf. 20.2.1938)
La preghiera è un mezzo sconosciuto, e, tuttavia il più efficace per ristabilire la pace nelle anime, per dare ad esse la felicità, poiché serve per avvicinarle all'amore di DIO. La preghiera fa rinascere il mondo. La preghiera è la condizione indispensabile per la rigenerazione e la vita di ogni anima. Preghiamo bene, preghiamo molto, sia con le labbra che con il pensiero e sperimenteremo
in noi stessi come l'Immacolata prenderà sempre più possesso della nostra anima, come la nostra appartenenza a Lei si approfondirà sempre più sotto ogni aspetto, come le nostre colpe svaniranno e i nostri difetti si indeboliranno, come soavemente e potentemente ci avvicineremo sempre più a Dio. (SK 903)
Tutte le attività umane sono rivolte alla madre-terra. Soltanto nel momento della preghiera l'uomo eleva il cuore verso il paradiso ed entra in conversazione con il Creatore dell'Universo, con la Causa prima di tutto, con Dio.
Ogni buona madre si rallegra assai quando il figlio li chiede qualcosa. Così è l'espressione del la fiducia del figlio nella bontà della propria madre. Allo stesso modo Dio riconosce con gioia la fiducia che noi Gli manifestiamo nella preghiera. Questa preghiera non deve esprimersi in forme rigidamente stabilite. L'essenza di essa è la petizione, il ringraziamento o l'adorazione espressa a Dio.
Colui che non prega non comprende facilmente lo spirito dei preghiera. Inoltre, egli non può rendersi conto della felicità che la preghiera offre all'anima, dell'energia che la preghiera comunica nella vita di ogni giorno. (SK 1208)
Se Dio ci chiede qualcosa, sicuramente ci colma pure di energie, affinché possiamo attuare la Sua Volontà, a condizione che noi, da parte nostra, non trascuriamo di fare ciò che dipende da noi.
Per operare bene è indispensabile la grazia divina e l'anima può con tutta sicurezza procurarsi tale grazia mediante la preghiera.
Noi abbiamo a disposizione un mezzo tanto facile e sicuro per ottenere questo: abbiamo la Mediatrice di tutte le grazie. E' necessario solo che anche noi lo vogliamo veramente e perciò che La sfuggiamo sempre meno, che La amiamo sempre più ardentemente... riconoscendo la Sua potenza, la Sua universale Mediazione presso Dio e che ricorriamo a Lei con tutta fiducia. (SK 1217)