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L'Immacolata

 

Amore all'Immacolata

Doveva essere tra mezzanotte e le due del mattino quando mi telefonò e mi svegliò. Venne nella mia cella. Riaprendo la conversazione spirituale che avevamo avuto durante il giorno, mi spronò alla fedeltà verso il Signore e alla devozione all'Immacolata. Dopo un po' disse con me la seguente preghiera, implorandomi di ripeterla con lui: "Immacolata Concezione, Immacolata Concezione, Immacolata di Dio, Immacolata di Dio, mia Immacolata, mia Immacolata, Immacolata nostra, Immacolata nostra". Un po' più tardi tornò nella sua stanza.
(Frà Pelagio - la notte prima dell'arresto - Dal libro: "Massimiliano Kolbe- Il santo di Auschwitz", pag. 148)

 

Desiderava che tutti si affidassero a Maria

La sera del 12 ottobre, l'onomastico di Padre Massimiliano, dopo che tutti i laici erano andati a letto, noi ci radunammo all'entrata della tenda. Quando finalmente entrò, lo circondammo e gli cantammo il tradizionale "Plurimos annos". Padre Massimiliano ci guardò tutti con amore e ci disse affettuosamente: "Miei cari figli, stavo pensando a quello che posso darvi in questo giorno di festa. Io non possiedo niente. Ma lasciatemi condividere con voi il mio desiderio che voi vi affidiate sempre più completamente all'Immacolata. In mezzo alle prove di oggi, sottomettetevi alla volontà di Dio. Quando la sofferenza è lontana, noi siamo disposti a tutto. Ma ora la sofferenza è qui: accettiamola e sopportiamola volentieri, per acquistare il maggior numero possibile di anime......".
(Frà Juventyn - Dal libro: "Massimiliano Kolbe- Il santo di Auschwitz", pag. 111)

 

Raccomandava sempre la consacrazione a Maria

Il giorno prima che il mio numero venisse chiamato per l'esecuzione al muro della morte, andai segretamente da padre Kolbe per il sacramento della confessione: mi assolse e mi incoraggiò a rinnovare il mio atto di consacrazione a Maria ai piedi della Croce. Miracolosamente il mio numero fu omesso il giorno dopo. Oggi, essendo ormai un anziano invalido, rinnovo quotidianamente quella consacrazione memore del Santo.
(Wleczko - Dal testo: AA VV. San Massimiliano Kolbe e la nuova evangelizzazione, pag. 224 225)

 

Confidava nella materna intercessione di Maria

Se sono stato capace di resistere e di sopravvivere e se ho mantenuto la mia fede e non sono caduto nella disperazione, lo devo a padre Massimiliano. Quando stavo per cedere allo sconforto ed ero pronto a gettarmi sul filo spinato, lui era il solo che sapeva infondermi coraggio dicendomi che ce l'avrei fatta e che ne sarei uscito vivo. "L'unica cosa che conta è mantenere viva la fede nell'intercessione della Madre di Dio", mi diceva. In qualche modo mi infondeva una fede forte e una speranza viva, specialmente nella sua materna protezione
(Enrico Sienkiewicz - Dal libro: "Massimiliano Kolbe- Il santo di Auschwitz", pag. 111)