Lourdes: con il tram 13 alla Grotta. S. Messa ad un altare laterale della cripta; la firma nel registro. Alla Grotta: qui l’ambiente è incantevole; la pioggia continua a cadere; le stampelle testimoniano le grazie ricevute, le candele indicano le preghiere fatte, una terza parte del Rosario, poi tristezza come di frequente. Esco: continua a piovere, non c’è da riparare la testa; vado ai “bureaux”, ma invece dei dottori trovo gli sportelli per le offerte di ss. Messe, gli abbonamenti alla rivista settimanale; mi sono abbonato. Chiedo informazioni a proposito dei treni: alle 5 senza III classe; chiedo anche per il cambio della valuta (mastico maledettamente il francese, o piuttosto mi mancano le parole e [ le poco che conosco] non legano tra loro). Tristezza. Nel frattempo chiudono gli uffici, perché sono le dodici. Quindi esco nuovamente sotto la pioggia e affamato. Dove entrare? Mi reco in tram alla stazione per chiedere informazione sui treni: un espresso alle 14.29 per Bordeaux, che giunge a Parigi alle tre di notte. Torno a salutare la mammina: entra in me la serenità e la gioia; nello stesso tempo mi viene da pensare che anche in missione subentrerà sovente lo scoraggiamento, ma anche questo sarà necessario: che cosa voglio, infatti consolazioni, forse? Sono ritornato contento, ho bevuto l’acqua miracolosa, ho messo il dito sotto il getto d’acqua, ho salutato la Mammina, ho raccomandato a Lei in spirito tutto e tutti, ho baciato la roccia santa e: arrivederci, Mammina; un po’ di cartoline e poi in tram alla stazione. Il cambio della moneta? [Mangio] qualcosa al ristorante della stazione (4.50 franchi) e poi al binario. Il treno parte: incomincio a scrivere, guardo ed ecco: il treno mi porta addirittura davanti alla grotta, dall’altra parte del Gave; smetto di scrivere e, per tutto il tempo in cui si riesce a vedere ancora la Grotta e la Basilica, mi trattengo in conversazione con la Mammina dicendole che sono tutto suo, anima e corpo. Nel frattempo il Gave, nelle cui acque scorre pure quella della sorgente miracolosa, mi ha accompagnato fin qui, quasi fosse un delegato dell’Immacolata, per salutarmi ed ora anche lui si accomiata. Quanta tenerezza da parte dell’Immacolata! Se non avessi preso il treno di Bordeaux, non avrei queste consolazioni. Mentre riprendo a scrivere questi appunti continuano a salutarmi le montagne che conservano in grembo questi luoghi benedetti e con le loro vette ammantate di neve mi inviano gli ultimi saluti. Appare nuovamente il Gave e per qualche istante si avvicina ai binari del treno, per scomparire di nuovo in lontananza, mentre il pallido sole brilla con tepore. Gloria all’Immacolata! Non mi aspettavo certo un saluto di questo genere, mentre tutto bagnato e oppresso dalla stanchezza, mi allontanavo triste dalla grotta sotto il picchiettio delle gocce di pioggia. Ma è stato meglio così. come l’Immacolata desidera. (Dimenticavo una cosa: mentre mi recavo tutto triste alla stazione, mi era venuto in mente questo pensiero:”Ma in fin dei conti , che vuoi? Hai celebrato la s. Messa in basilica, sei stato alla Grotta; perciò puoi tornare” ma in quel momento c’era tanto freddo nell’anima).
Ella è Madre nostra e ... di DIO. Ella penetra la nostra anima e ne dirige le facoltà con un potere illimitato.
Noi apparteniamo davvero a Lei. Perciò siamo davvero e dovunque con Lei...
Carissimi figli miei nell'Immacolata, vi auguro di essere nutriti da Lei stessa con il latte delle sue grazie, di essere accarezzati da Lei, di essere formati da Lei così come Ella ha fatto con GESU', nostro Fratello maggiore, affinché il divino Sposo delle anime riconosca sempre più in noi quelle medesime fattezze che Lui stesso ha ricevuto dall'Immacolata sua Madre.(SK 461)
Tu (o DIO) ci hai comandato di diventare bambini, se vogliamo entrare nel regno dei cieli. Tu sai bene che un bambino ha bisogno di una madre: Tu stesso hai stabilito questa legge di amore. La tua bontà e la tua misericordia, perciò, ha creato per noi una Madre, la personificazione della Tu bontà e del Tuo amore infinito, e dalla croce, sul GOLGOTA, hai offerto Lei a noi e noi a LEI...
Inoltre hai stabilito di costituirla Dispensatrice e Mediatrice di tutte le Tue grazie: Tu non rifiuti nulla a Lei, ma neppure Lei è capace di rifiutare alcunché a nessuno...
Diamo uno sguardo dentro noi stessi: non è forse vero che ogni volta che ci siamo offerti con tutta l'anima all'Immacolata, Madre di DIO e Madre nostra, è sempre entrata la pace nel nostro cuore? Chi non lo ha ancora sperimentato, ci provi! Si accorgerà quanto è potente,quanto è buona la Madre di DIO e Madre nostra.(SK 1145)