1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
  1. IT
  2. EN
  3. ES
  4. FR
  5. PT
  6. PL
Contenuto della pagina

Istituto

 

Il treno

Ha iniziato la sua corsa quando il conduttore, rice­vute le indicazioni circa la destinazione, il percorso di marcia, le stazioni di sosta e di rifornimento, le istru­zioni tecniche per il buon funzionamento dei motori, e presi i necessari accordi con gli altri operatori, ecco, lo ha avviato, con mano sicura, cosciente di essere respon­sabile del treno, dei vagoni, dei passeggeri presenti e fu­turi...
Ha iniziato la sua corsa accelerando gradualmente la velocità, e poi decelerando all’avvicinarsi di curve pe­ricolose e gallerie, ma sempre avanti, verso la meta, sotto l’occhio vigile del macchinista, del capotreno e di ognuno degli operatori. 
Il treno: tanti vagoni, più vecchi alcuni, in servizio da molti anni; più nuovi altri, che si sono aggiunti lun­go il percorso, in una stazione o nell’altra... Tanti va­goni e con diverse funzioni: alcuni per il trasporto dei passeggeri, altri per il trasporto merci; il vagone posta­le, il vagone ristorante, il vagone cuccette per chi deve riposare, il vagone per gli strumenti necessari alla ma­nutenzione del treno stesso...Tanti vagoni, ma uno solo il vagone locomotore che, in testa, dà forza a tutti i vagoni e li guida alla stessa destinazione.
E ogni vagone è ben agganciato agli altri vagoni e tutti alla locomotrice, cosicché né curve pericolose, né buio della notte possano farlo deragliare, provocando la morte di chi vi è dentro e di chi potesse trovarsi sulla strada...
Il conduttore, il capotreno, può contare sulla colla­borazione dei vari tecnici e dei responsabili dei singoli vagoni i quali, stando con amore e responsabilità al pro­prio posto, e collaborando vicendevolmente, provvedono con competenza e creatività affinché coloro che viag­giano trovino posto sul treno, sappiano verso quale lo­calità si stanno dirigendo, e abbiano di che bere e man­giare, possano viaggiare in serenità.
Nella sua corsa, il treno incrocia altri treni, e i pas­seggeri si salutano amichevolmente, poi penetra vallate e montagne, sfiora quasi il mare, attraversa città affol­late e piccoli e sperduti villaggi... fermandosi in una o nell’altra stazione, senza differenza; riceve a bordo nuovi passeggeri e tutti, senza distinzioni, vengono accolti fe­stosamente, diventano parte del treno stesso che riprende il suo cammino...

L’Istituto: il nostro treno, anzi, il treno dell’Imma­colata, Madre e Immagine della Chiesa, Figlia, Madre e Sposa del Signore.
Un treno che ha avuto inizio per volontà di Dio dal­l’amore materno della Vergine e che finirà quando... quando Dio vorrà. Un treno unito, unico... Molti i vagoni, ma attivati dalla stessa forza motrice, dalla stessa vita consacrata a Dio, diretti alla stessa meta, il Cielo, animati dalla stessa spiritualità e profezia apostolica, per­ché raggiungano quella stessa finalità per cui Dio ha po­sto l’Istituto nel cuore della Chiesa: per essere Maria, vivere Maria, testimoniare Maria e portare Maria fino agli estremi confini della terra.
E questo sulle orme di San Massimiliano Kolbe che, consacrato a Lei, quasi incarnazione di Lei, è diventato immagine vivente della Santissima Trinità, così come Lei l’Immacolata, «umile e alta, più che creatura», è nel seno della Trinità...
L’Istituto, tanti vagoni: le singole Comunità, spar­se nel mondo, composte di missionarie e volontari; ognu­na con caratteristiche proprie, per poter meglio incar­nare l’unico Carisma nelle diverse realtà ambientali e culturali.
Tanti vagoni: le singole missionarie e i volontari, strettamente uniti ad ogni altro vagone e al vagone cen­trale e locomotore dell’Istituto, cosicché, attraverso la fedeltà all’ordinamento gerarchico, voluto da Dio, la stessa Vita, lo stesso spirito, circolino sempre da un va­gone all’altro, da una Comunità all’altra, da un mem­bro all’altro, per assicurare al treno l’unità e la comu­nione, l’armonia nella varietà e nell’universalità. Per co­struire uniti il Regno di Dio e di Maria.
I passeggeri: tutte quelle persone che l’Istituto incon­tra sul suo cammino e che è chiamato a guidare alla Sal­vezza, condividendo il dono di Maria, della Consacra­zione a Lei, attraverso la sua missione di testimonian­za, di evangelizzazione, di promozione umana.

Dalla fedeltà al Carisma da parte di ogni missiona­ria, di ogni volontario, di ogni Comunità e di tutto l’I­stituto, può dipendere la salvezza di tanti e tanti fratelli.