Mi trovo davanti al Signore nell’Eucaristia che adoro e contemplo e la mia silenziosa preghiera si popola di nomi, volti, incontri, persone care che in questi giorni ho incontrato sulle strade della missione.
Volti e nomi che mi hanno affidato i loro desideri, le loro attese, il percorso doloroso dell’avventura della vita, la fatica di incontrare Dio nella sofferenza fisica o morale, la speranza di un domani nuovo, più luminoso.
Volti e nomi che presento al Signore, Lui li conosce uno ad uno e sa benissimo qual è il “vino buono” che manca perché la loro vita diventi gioia piena.
Volti e nomi che mi sono cari, fratelli di cammino, amici nella condivisione di un disegno d’amore e di luce da scoprire nelle ombre che ci circondano e di cui mi sento unita molto caldamente.

Sì, Gesù, oggi ti voglio presentare Martina, con le sue lacrime di dolore per la perdita di Matteo, lacrime di solitudine, lacrime di gratitudine verso il suo sposo che per ben 2 anni ha assistito nella lenta e dolorosa malattia, accompagnata dalle sue figlie, che ha vissuto senza lamentarsi e accettando serenamente, con abbandono e con fiducia, lacrime di profonda riconoscenza a Dio che lo ha preso con sé dopo una vita faticosa e dura… e Martina continua ad essere donna forte, ferma, tutta di un pezzo che mi insegna come si rimane in piedi davanti al mistero della morte!
Come non presentarti Signore la famiglia di Giovanna, di Monica, di Chiara, di Caterina, di Maria, di Elena, di Lucia, giovani donne piene di vita, di entusiasmo, che ogni giorno gestiscono il loro impegno familiare, di lavoro e che non guardano l’orologio quando di sera c’è la proposta di incontrarci per “salire sul Tabor” ad ascoltare il Figlio prediletto e la tua Parola scende nei loro cuori, nelle loro situazioni e sentono la freschezza e la novità di un’acqua pura che da sapore alle piccole cose di ogni giorno.
“C'era la Madre di Gesù”, sì Signore in questi nostri incontri di gruppo, o incontri personali che avevano il tono della festa c’era la presenza tenera di Maria, la sua presenza rassicurante affidabile, attenta e discreta ma sempre pronta a stringere al suo cuore ognuno e ogni situazione e ci ripeteva: “Fate quello che Egli vi dirà”.
Come non dirti ancora una volta GRAZIE mio Dio!
Grazie per il dono meraviglioso della vocazione missionaria che mi hai offerto, ormai sono passati 20 anni dalle nostre nozze e continua a stupirmi ogni giorno la bellezza di questa proposta affascinante che rinvigorisce “la stagione dell’inverno” che può pervadere la strada della vita.
Quanto è meraviglioso toccare con mano la gratuità dell’amore che si dona dimenticando se stessi, le proprie paure, le proprie povertà, sì, com’è la vita e al testimonianza di Lucia che è sempre disponibile a parlare dei progetti missionari ai suoi vicini, parenti e amici.
Zoppicando, zoppicando coltiva in tutti la passione per la missione, per aiutare chi è nel bisogno, con un sorriso, con poche parole, perché tanto ”non so né leggere né scrivere”, dice lei stessa, mentre coinvolge tutti per lavorare insieme nella realizzazione di un mondo più fraterno, solidale e più felice e dare volto alla città della speranza.
Signore non posso non ripeterti GRAZIE! Con il cuore carico e quasi stracolmo di vita nuova, di forza per questi esempi e testimonianze.
Vorrei ancora dirti quanto mi ha aiutato ascoltare Maura, nella sua vita ha vissuto distacchi molto forti, sin da piccola: la morte del suo fratellino, poi quella della mamma e del papà. Rimasta a casa con la nonna ha dovuto crescere e maturare in fretta, sposata, perde anche il suo giovane figlio. Nonostante tutto continua a cercarti Signore, a dare un senso alla sua vita con gli occhi delle fede, con uno sguardo sereno e pronta a fidarsi e abbandonarsi sempre in Te: Signore fa che senta sempre la tua voce di benedizione, di elezione e di predilezione perché abbia il coraggio di donare sempre tanta speranza ad altre mamme.
Signore, nuovamente GRAZIE! perchè "spalanchi" la mia vita e mi permetti di accoglierti nei fratelli che incontro, perchè mi doni la possibilità di stare con te e offrirti le loro attese fatte di speranza e di festa, perchè sei sempre tu il compagno di viaggio della vita. (Maria del Carmen)

Con molta gioia e gratitudine sono partita insieme a Maria del Carmen e Carmencita per condividere e aiutare nell’animazione della novena in preparazione alla Solennità dell’Immacolata Concezione a San Benedetto del Tronto. Il mio impegno era soprattutto l’incontro con le famiglie andando a trovare le persone nella propria casa. Mi ha colpito la grande ospitalità e apertura nel dialogo sui problemi della vita quotidiana e del cammino nella fede.
Ogni famiglia è veramente un mondo diverso e ho colto il passaggio di Dio che nella sua creatività parla e si far presente all’uomo in forme, esperienze, situazioni diverse.
Ho incontrato la solitudine dell’anziana signora, la preghiera costante di chi con impegno sgrana il Rosario tutti i giorni per la pace fra gli uomini, il pianto di chi ha perduto da poco qualche caro, la testimonianza gioiosa di chi aiuta in parrocchia o offre il suo tempo per gli altri.
Chi fa tante domande per ritrovare Dio che pensa di aver perduto.
La gioia di farti vedere l’ultimo bimbo nato in famiglia e poi ancora tante e tante difficoltà nell’educazione dei figli e problemi dei giovani e delle coppie.
Una vera scuola di vita! E’ proprio vero che la fede donandola cresce! E’ molto di più quello che io ho ricevuto dalla testimonianza degli altri che quello che ho dato.
Non conoscevo nessuno e dopo pochi giorni mi sembravano persone conosciute da tanto…che ora porterò sempre con me nel mio cuore. (Ercolina)

"Oggi inizia il bel mese di maggio, dedicato alla Madre di Dio", scriveva San Massimiliano Kolbe, internato nel carcere di Varsavia, e questo pensiero era per lui più forte della stessa prigionia. Fu proprio in una sera di maggio che conobbi, inaspettatamente, le Missionarie dell'Immacolata Padre Kolbe. L'aria profumava di rose quando mi ritrovai in spirito di comunione a pregare il santo Rosario presso la loro casa a Verona. Da quella sera capii che è sempre costruttivo aprire la porta di casa ad una Missionaria, condividere con lei un tè o una cioccolata calda, confidarle paure, gioie e dispiaceri, sapendo che in cambio riceverai, oltre che un grande rispetto, anche giovialità, sorrisi, parole di consolazione e consigli. E meditando in sua compagnia la Parola di Dio potremmo anche cercare di essere dei buoni cristiani. Accostandomi alle Missionarie ho percepito la benvolenza di Dio che ha voluto elargire carismi, forse a loro stesse sconosciuti. Riflettendo sempre su quella serata, capii che ogni anima che si accosta alla Madonna può vivere una fioritura spirituale. Lei, in cambio, dona grazie di ogni tipo: di conversione, di rinnovamento di vita per la famiglia, per il lavoro, per la salute, per gli studi. l'Immacolata è la "piena di grazia" che ci ha donato Gesù, suo Figlio divino e infinito tesoro del suo cuore. E' il bambino che chiede: "E la mamma dov'è?", mentre gli insegnano a fare il segno della croce, che ci fa pensare come la presenza della mamma non sia affatto secondaria per la vita cristiana: la Madonna deve occupare nella nostra vita il posto che la mamma occupa nella famiglia, un posto centrale e vitale. Sant'Agostino diceva che tutti i predestinati si trovano già chiusi nel seno della Madonna e l'amore a Maria è segno di salvezza: se già possediamo la devozione, custodiamola e coltiviamola con cura, se non l'abbiamo chiediamola perchè, come affermava san Massimiliano, "L'amore alla Madonna fa vivere e morire felici". (Maria Basilia Bonocore)