
La sfida della semplicità
"Ho rivissuto la gioiosa esperienza dell’annuale festa missionarie presso il Cenacolo Mariano di Borgonuovo (Bo). È il secondo anno che partecipo a questo festoso incontro, che vede riuniti adulti e bambini provenienti da varie regioni d’Italia. Eravamo in tanti, ma ci siamo sentiti una grande famiglia.

Al nostro arrivo, siamo stati accolti dal sorriso delle Missionarie e dal canto di giovani dal titolo “SOGNA, AMA, CANTA”, ripetuto in varie lingue. Il salone dell’incontro era ornato di fiori e di variopinti “slogan”; all’intorno c’erano tanti coloratissimi palloncini che, al termine dell’incontro del mattino, sono stati lanciati in aria come segno di gioia e di vita partecipazione. Al canto dei giovani sono seguiti preghiere e messaggi artistici, accompagnati da armoniose danze sull’Annunciazione dell’Angelo a Maria, quindi l’arrivo e la fervorosa accoglienza dell’immagine della Madonna di Lourdes. E… da questa cittadina benedetta, c’è stato un emozionante collegamento con un sacerdote che ci ha esortato ad affidare all’Immacolata la nostra vita e ci ha impartito la sua benedizione.
Ha fatto seguito la partecipazione straordinaria dal Brasile dei coniugi Henrique e Neusa, coordinatori del progetto e del sostegno a distanza della “Città della Speranza” di Riacho Grande. L’hanno scorso tale progetto era solo un sogno, ora è una realtà. Ci è stato possibile vedere il suo nascere e il suo progressivo sviluppo, attraverso un accurato audiovisivo. Grazie all’aiuto dell’Immacolata e la generosità di tante persone, la Città della Speranza sta sorgendo per essere centro di accoglienza e formazione alla vita.

Davanti al monumento della Madonna, con lo sbandieramento di cinque bandiere di colori diversi, che rappresentavano i cinque continenti, abbiamo rinnovato tutti insieme la consacrazione all’Immacolata. Era anche doveroso e piacevole fare un bel giro attorno ai vari stand di oggetti missionari e di libri e riviste per fare piccoli acquisti prima del pranzo, condiviso in allegria.
Nel primo pomeriggio, dopo la recita del santo Rosario, abbiamo partecipato alla celebrazione della Santa Messa. I canti liturgici, eseguiti dai bravi scouts, si sono alternati a quelli in lingua autoctona di una piccola comunità di nigeriani nei loro caratteristici costumi. Il Vangelo dell’Annunciazione e la relativa omelia ci hanno portato a meditare su Maria, donna semplice che, con il suo SI umile, fedele, incondizionato, ha contribuito alla redenzione del mondo accogliendo nel suo grembo il Salvatore. In un mondo dove sembra prevalere l’apparire, l’esibizione di se stessi e la spudoratezza del proprio privato, la semplicità diventa una sfida.
L’Immacolata ne è l’icona, a cui dobbiamo guardare per preservare il nostro essere e la nostra vita. Nella semplicità e nell’amore ci si scopre amici, fratelli, famiglia.
Dico grazie alle missionarie e faccio le mie congratulazioni agli organizzatori di questa splendida giornata, volta a promuovere iniziative missionarie e a far fraternizzare le persone in un clima familiare e festoso."
Anna (da Verona)
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