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La giusta via

Mi chiamo Severina e l'8 dicembre scorso ho ricordato il mio primo anniversario della consacrazione a Maria.
È stata una scelta a lungo "sofferta" perché ho vissuto un periodo di "crisi mariana"; negli anni passati, infatti, ero così presa da Maria, la Mamma celeste, che un bel giorno mi sono accorta di aver messo Lei al primo posto invece di Gesù.
Il mio modo di essere cristiana stava camminando su un binario che portava verso il nulla. Da qui è cominciato un lungo travaglio che mi ha portato a cercare di "farmi perdonare" da Gesù, mi sono concentrata solo su di Lui ed ho così compiuto lo stesso errore. L'equilibrio non è stato il mio forte in quei momenti.

strada alberata

Poi, una volta compreso con dolore che non ero ancora sulla giusta via, ho pregato il Signore di aiutarmi a mettere un po' di ordine in questa confusione che avevo sia in testa che nel cuore. L'ho pregato intensamente di riportarmi nel giusto modo a Maria visto che Lei mi aveva portato in qualche modo a Lui
È stato difficile ricostruire, dare forma nuova a questo rapporto con Maria, ma il sapere che non ero sola, che Gesù era con me, è stata la forza necessaria per rialzarmi e lasciarmi amare da Lei. Finalmente riassaporavo delle emozioni che avevo cercato di dimenticare ma che piano piano sono riemerse, però nella giusta dimensione.
 
Stavo percorrendo dopo tanto patire, la giusta strada o almeno stavo comprendendo la giusta "Verità" anche se con tanto timore perché avevo paura di ricadere negli stessi errori.
Il Signore è stato veramente grande, non solo ha lenito come un balsamo le mie ferite ma ha operato in me a tal punto da sentire l'esigenza di consacrarmi a sua Madre così che, offrendo la mia vita a Lei, Lei possa amarmi e purificare tutto in me: le mie azioni, le mie intenzioni, il mio essere, la mia vita, e offrirle poi a Lui. Gesù accetta tutto ciò che viene da noi come appartenente a Maria, visto che noi apparteniamo a Lei. Ecco l'equilibrio...

Lei è la Mamma celeste, l'Immacolata, colei che mi sta sempre accanto nella gioia e nel dolore, la mamma che mi guida per mano verso Gesù ed è l'unica persona da imitare.
Quando con la consacrazione ho detto il mio sì, ho pensato al sì di Maria e mi si è allargato il cuore. Che emozione quel giorno. Sono impressi ancora nella mia mente i momenti di paura e allo stesso tempo di trepidazione del "prima" e la tranquillità del "poi" perché essendomi messa nelle sue mani che cosa dovevo temere?
Adesso un anno è trascorso e non rimpiango nulla, sono felice del mio sì all'Immacolata e a Lei appartengo donandole tutto ciò che ho, comprese le mie debolezze, i miei errori, le mie difficoltà ma anche le mie gioie e affidandole tutte quelle persone che si rivolgono a me cercando conforto.
Grazie Gesù di avermi riportato da tua Madre!

Severina

 
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