Dare testimonianza, parlare con gli altri cercando di trasmettere qualcosa di positivo non è facile, eppure credo che sia importante; è bello seguire Gesù e l'Immacolata, è bello scommettere la propria esistenza su Colui che è Via, Verità e Vita! Un grazie grande al Signore perché sono mamma! Perché le mamme nascondono il loro dolore sotto un sorriso!

Nel 1997, io e mio marito Vittorio abbiamo detto il nostro Sì all'Immacolata come Volontari dell'Immacolata - Padre Kolbe. Tempo di gioia, esperienze diverse, coraggio di una scelta, entusiasmo che veniva solo da Dio e tanta voglia di amare, con amore semplice e umile, di lavorare quasi a tempo pieno per l'Immacolata e per le esigenze dell'Istituto e della Chiesa. Ho sperimentato tanta allegria e pace, mi sentivo amata e inviata da Lui anche nel mio lavoro al tabacchificio dove, con saggezza, cercavo di testimoniare con la mia vita Gesù e la sua SS. Madre. Nelle faccende di casa ero aiutata da mio marito e dai miei figli: Carmine e Lucio, ero così felice... stavo così bene... la forza di tutto era l'Eucaristia.
Ma il Signore aveva preparato un altro disegno su di me!
Il 30 novembre dello stesso anno ebbi la prima crisi diabetica; comparsa dei granulomi sul piede sinistro, depressione, prove e mortificazioni di ogni tipo, ma sempre con la speranza di guarire presto. Ma quando ho visto che le paresi agli occhi non mi lasciavano facilmente, ho capito che dovevo rinnovare la mia consacrazione all'Immacolata e che Lei voleva che lavorassi ancora ma nel nascondimento, nella pazienza, nella capacità di conservare tutte le cose nel mio cuore.
Non vi nascondo i miei sentimenti di timore eppure non mi fermavo, cercavo sempre l'aiuto dell'Immacolata per guardare tutto con gli occhi della fede, soprattutto quando trascorrevo mesi e mesi a letto, scoprendo giorno dopo giorno il grande valore della sofferenza.
E grazia su grazia, la mia gioia è piena, la mia offerta è pronta. Per le Missionarie sparse nel mondo, per i sacerdoti, in particolare i più provati, per la conversione, per noi peccatori, per la pace in questo mondo difficile e nelle nostre famiglie, per i giovani disoccupati e... per quelli che ancora non hanno incontrato Dio. Sono felice più che mai perché sto condividendo con mia madre anche la sua malattia, sto cercando di distaccarmi da tutte le cose vane, proponendomi di riflettere bene e di impegnarmi a rafforzare l'Amore vero, pregando molto e invocando la Madonna con rinnovato entusiasmo, purché so che la vita è sacra, è un grande dono di Dio e vale la pena di viverla.
Ho capito che la mia missione come Volontaria è appena iniziata, ho gioie e soddisfazioni in casa e sono contenta che il Signore operi meraviglie sulla mia vita e che tutto sia grazia e dono. Sono circondata dall'affetto della mia famiglia naturale e spirituale e dalla comunità tutta, mi affido e mi fido di Lei, l'Immacolata, che veglia sempre accanto a me, perché i miei problemi sono anche suoi...
Voglio essere una lampada accesa giorno e notte davanti al Tabernacolo di Gesù, stare sempre dietro al Crocifisso che porto al collo, per aiutarlo in tutto e per tutti, perché la missione inizia sotto la croce.
Vi confesso che niente mi turba, nulla mi spaventa, sono sempre pronta con la mia offerta per un unico intento: servire il Signore.
Silvana
Volontaria dell'Immacolata - Padre Kolbe