Mi è difficile pensare al momento esatto in cui Maria è entrata nella mia vita; penso a tante piccole cose, fili invisibili di una preziosa e fragile tela che, come ti accorgi man mano, sono collegati tra loro da un'unica mano piena di amore: quella di Maria. E per quanto fragile quella tela è in grado di reggere la tua vita.
Maria è entrata così, silenziosamente, nella mia vita di sposa e di madre. Ha sostenuto il mio dolore ed è stata una grande emozione. Per questo ho desiderato tenerla sempre con me e ho fatto questo piccolo e apparentemente semplice gesto della Consacrazione a lei; mi sembrava di dare più forza ad ogni mia azione.

Nel prepararmi, mi avevano colpito tante cose che avevo letto e ascoltato, prima tra tutte una frase: "Brucerà ogni tuo errore per trasformarlo in dono, porterà ogni tuo gesto buono ad essere una perla perché sarai strumento nelle sue mani...". Ero un po' spaventata: che cosa significava veramente consacrarmi all'Immacolata?
Avrei dovuto rinunciare davvero a me stessa? Mi avrebbe allontanato forse dalla mia vita? Che cosa desiderava Maria da me?
Tuttavia il senso di gratitudine verso di lei era davvero forte e decisi di fare la Consacrazione, era il 25 marzo 1998; la cerimonia fu molto semplice, insieme a tutte le missionarie nella loro cappella molto "intima" e il mio cuore fu grato anche di questo, perché nella mia timidezza e semplicità lo rendeva più vicino. Confusione, gioia, emozione. Quante cose mi abitavano in cuore quel giorno! Ma il cammino in realtà era soltanto all'inizio...
Di giorno in giorno mi scoprivo curiosa e attenta a scoprire che cosa Maria stava combinando nella mia vita. Avevo ancora tanto da imparare! Faticavo a trovare perseveranza nella preghiera, continuavo a litigare con i lati brutti del mio carattere, eppure qualcosa lentamente in me cambiava. Ogni volta che gioivo c'era il mio grazie per lei, ogni volta che soffrivo le affidavo ogni cosa e sembrava che la tensione sparisse, si calmasse.
Per di più quello che stavo vivendo dentro di me aveva dei riflessi all'esterno. Le persone attorno a me cominciarono a notare il cambiamento e io stessa mi accorgevo di avere un'attenzione diversa alla mia vita e una sensibilità diversa verso gli altri. Maria non mi ha chiesto di cambiare la mia vita, né di fare chissà che cosa, almeno per ora. Ma lentamente ha portato nella mia vita la luce della fede, una fiducia profonda della sua presenza e, forse, ha fatto di me, come di tanti altri, un piccolo segno di speranza.
In realtà so bene che mi ha cambiato, ma il cambiamento è stato così dolce che ancora oggi, ogni giorno, rinnovo quel piccolo gesto, recito quella breve formula di consacrazione che ha dato forza alla mia vita portandomi sempre più ad amare Gesù. Qualche volta i momenti che mi ritrovo a vivere sono così dolorosi, duri, difficili che le dico: "Non ti sembra di esagerare un po'? Io non ho tutta questa forza!". Ma subito dopo mi pento perché mi ricordo della mia offerta a lei che mentalmente rinnovo. Ed arriva la sua forza anziché la mia a calmare ogni cosa, torna la fiducia a sai che non sei sola.
Così riparti, anche verso il difficile, anche verso ciò che non conosci. Perché c'è qualcosa che ti attende in qualche posto e ti sorprende ogni volta: il suo abbraccio di Madre!
E il sorriso e il grazie sorgono dal cuore.
Monica