
Mi chiamo Annamaria, ho 33 anni. Fin da bambina mia madre mi parlava della Madonna, del suo amore verso tutti noi e di un Dio buono che ce l'aveva donata come Madre. Io credevo in quello che mi diceva, ero presa da quel Dio meraviglioso. Ma, purtroppo, la mia visione di Dio cambiò quando, col passare degli anni, molte cose della mia vita mutarono in senso negativo.
Allora cominciai a pensare che, anche se Dio esisteva, era solo un «egoista», perché vedeva la mia sofferenza ma sembrava proprio che non gli importasse niente. Questa situazione mi procurò un senso di ribellione verso tutto e tutti, ma soprattutto verso il Signore. Col passare degli anni la mia vita spirituale era sempre più tormentata da grandi paure e incertezze che mi portarono a mettere da parte Dio, a volte Lo cercavo ma solo nei momenti di bisogno, perché questo era l'unico modo che avevo di credere in Lui. Mi sentivo insoddisfatta della vita e costretta ad affrontare i miei problemi nella più grande solitudine

E poi, come se non bastassero i miei tormenti, arrivò la malattia di mia madre; in quel periodo cercavo di mascherare, soprattutto con lei, questi momenti di depressione e di aridità. Così per cercare di sfuggire a questa situazione mi rifugiai in amicizie vuote e senza senso, ma quel grande disagio spirituale non spariva, anzi aumentava e non riuscivo a trovare nessuna soluzione.
La sofferenza di mia madre mi spinse a pregare per lei quel Dio che tanto amava, pregavo solo perché speravo in un miracolo; ma ciò non accadde.Il Signore aveva altri progetti su di me. Infatti, dopo circa tre mesi dalla morte di mia madre, mi fece conoscere le Missionarie e i Volontari dell'Immacolata - Padre Kolbe, il 14 Agosto 2001 giorno della morte di san Massimiliano, durante un momento di preghiera a lui dedicato. Fui colpita dal loro grande amore per la Vergine Maria, dai loro sguardi sereni e dalla loro gioia nel pregare. In modo particolare una frase mi rimase impressa nella mente: «L'Immacolata può cambiare e sostenere la vita di quanti si affidano a Lei con fiducia».
Ecco, la Vergine di cui tanto mi parlava mia madre, quella stessa sera mi aprì una nuova via che ancora oggi, dopo innumerevoli prove, continuo a percorrere con maggiore forza avendo compreso, per grazia dello Spirito Santo e con l'aiuto di Maria, il valore della sofferenza e della preghiera e che Gesù ha sofferto sulla croce anche per me. Oggi, come consacrata all'Immacolata, ripongo in Maria tutta la mia fiducia, Lei ha raggiunto la profondità del mio cuore.
In questi anni di cammino molte cose sono cambiate nella mia vita, ho di nuovo acquistato fiducia e sicurezza in Dio e nei fratelli. L'Immacolata ha fasciato e guarito tutte le mie ferite interiori, tutto il rancore verso il mondo e il disprezzo che provavo verso me stessa; tutto è sparito come una bolla di sapone. L'odio ha lasciato spazio all'amore, la tristezza alla gioia, la noia alla preghiera e la solitudine alla comunione fraterna.
Ora, con l'Immacolata, mi sento completamente trasformata, la mia vita ha assunto un senso che prima non aveva, finalmente sto imparando a conoscere la pace della mente e del cuore. Quando sono presa da paure o incertezze prego, perché la preghiera mi dà gioia e consolazione, ed è ancora più bello sentire la necessità di pregare solo per ringraziare, senza chiedere nulla. Voglio concludere ricordando, non solo a voi ma a me stessa, che l'Immacolata è sempre vicina ad ognuno di noi, basta solo cercarla e Lei si fa trovare
Annamaria