
Ciao a tutti!
Con queste parole dell'inno che ha accompagnato la nostra missione cittadina a Roma, inizio a raccontarvi un po' della nostra esperienza d'evangelizzazione, vissuta nella nostra diocesi durante la prima settimana d'ottobre.
Eravamo circa 500 missionari, che tra canti, gioia e preghiere ci siamo preparati ad annunciare ai giovani la nostra fede. Tante le cose preparate:
* la tenda dell'Incontro in Piazza Navona, dove i giovani potevano trovare testimonianze delle diverse vocazioni (famiglia, sacerdozio, vita consacrata); informazioni sulle sette; prendere contatti con il movimento dei «Medici senza frontiere», ecc...;
* spettacoli serali presso Piazza Navona;
* visite alle scuole,
* la tenda della Parola presso Piazza Spagna, dove attraverso testimonianze si poteva comprendere meglio quanto la «Parola di Dio» può incidere nella vita di un giovane che cerca la verità , che cerca di dare un significato pieno alla sua vita.
* Visite agli ospedali
* Adorazioni Eucaristiche,
* Via crucis e Processione eucaristica per le strade della città .
* Villaggio della gioia in diversi parrocchie della cittÃ
* Villaggio dello Sport presso Piazza del Popolo

Tante, tante cose, ma un unico filo conduttore... cercare di far sì che Gesù possa essere davvero al centro della vita, della storia e della città .
A conclusione di questa missione, di una cosa possiamo essere certi che, se non altro, il Signore in quei giorni è stato al centro della "nostra vita, della nostra storia e della nostra missione".
I momenti di preghiera vissuti insieme quale preparazione a questo grande evento hanno riscaldato il nostro cuore e ci hanno fatto vibrare con l'amore del Signore. Abbiamo scoperto ancora una volta quanto Lui ci ama e quanto ci tiene ad essere vicino a noi. Abbiamo capito che ci chiamava per nome e che ci inviava ad annunciare ad altri quanto Lui sia importante per noi.
Sì! Perché annunciare, evangelizzare, fare missione non è altro che condividere con gli altri la nostra esperienza... di Lui!, così come ci ricorda la Prima Lettera di S. Giovanni «...Quello che abbiamo veduto e udito, noi ve lo raccontiamo a voi» (Cfr. 1 Gv. 1,3)
Caricati dalla forza che viene del Signore e della esperienza di una forte comunione tra noi siamo andati incontro ai nostri fratelli per la strada, nelle piazze, nelle scuole, negli ospedali.
Gli incontri con i giovani lì dov'è di solito si trovano hanno aperto degli spirali di luce e anche d'ombre dentro di noi. Tanti volti, tanti nomi, tante storie, tante sofferenze, tanti desideri di bene, sono stampati oggi nel nostro cuore.

Io vi parlo di alcuni: Marco, Denise, Mario, una giovane di Costa Rica, una giovane sposa brasiliana, un giovane cileno ...
Tutti loro cercano Dio anche senza saperlo, senza accorgersi. Cercano Dio perché hanno il cuore pieno di sete, sete di risposte vere, che donino speranza, che trasmettano coerenza; pieno di valori quali la fedeltà , la solidarietà , la giustizia e la pace.
Ma sapete una cosa? Per loro Dio sembra di non esistere... tanto sono stati colpiti dalla vita! Ma invece, Dio è dentro del loro cuore! Questo abbiamo cercato di dire loro! Abbiamo cercato di dire che Dio li ama, che Dio li pensa e non si dimentica di loro.
Siamo riusciti a donar loro un po' di luce? Questo non lo so! So solo che ci abbiamo provato! Loro ci hanno guardato in profondità , (ho ancora molto vivo dentro di me il ricordo dei loro sguardi penetranti), ci hanno aperto il cuore e ci hanno detto che erano contenti di vedere gente che «fa il bene» senza chiedere niente a cambio; di vedere gente che comunica ciò che crede e che sa mettersi in ascolto sincero.
Poca roba! Forse sì... ma forse una piccola scintilla di speranza... Che ne dite?!
Piccole cose... gocce d'acqua in un oceano immenso di messaggi altri... ma vita che scorre... è tutto perché? Perché Gesù è al centro, perché è Lui che agisce attraverso noi!
Piccole cose... gocce d'acqua in un oceano immenso di messaggi altri... ma vita che scorre e che speriamo si converta per tutti in speranza e gioia che non finirà !
Silvana