Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe

Missionarie dell'Immacolata - Padre Kolbe - Testata per la stampa

Dov'è la felicità?

Bambini che giocano
 

"La sorgente della felicità e della pace non sta fuori, ma dentro di noi. Sappiamo trarre profitto da ogni cosa per esercitare la nostra anima nella pazienza, nell'umiltà.
Del resto, noi proclamiamo che attraverso l'Immacolata possiamo tutto: dimostriamolo, quindi, con i fatti.
Poniamo in Lei la nostra fiducia"
(San Massimiliano Kolbe, SK 935)

 

Possesso, successo, sicurezza, denaro... felicità sono questi i sogni che colorano i pensieri e al tempo stesso sembrano irraggiungibili! Accendo la TV, ascolto la radio, sfoglio una rivista, cerco di cogliere tra i discorsi attorno ad un caffè, quale sia il segreto del successo della felicità e tutto sembra attestarmi che è veramente felice chi possiede una bella auto, chi ha successo nel lavoro, chi sia un leader in tutto ciò che fa, nelle relazioni e con il proprio partner!

"Usciamo per la strada. Camminano in tutta fretta persone di ogni tipo e corrono per raggiungere qualcosa che le renderà felici; automobili che sfrecciano, vetrine che offrono articoli vari allo scopo di rendere felici i loro venditori e gli acquirenti. Ma siamo sicuri che alla fine raggiungeranno quella felicità che tanto desiderano?" (SK 995) Dove cercare la felicità?

Se mi tuffo nella vita vera, quella reale oltre le maschere e le apparenze, mi accorgo che il segreto per essere felici è davvero semplice, come un gioco tra bambini! Per giocare bisogna essere in cerchio e condividere tutto ciò che di bello si è scoperto. Anche tu, Immacolata in mille modi e circostanze mi insegni che il segreto per essere felici è nel non trattenere per sè tutto quello che si è, si possiede e si ama ma nel condividerlo!

Provo a intuire, Maria, cosa ti renda una donna felice... perché sono certa che ciò che è già pienezza in te, è speranza per la mia vita, è il sogno di Dio che si realizza: la piena comunione con l'uomo. Tu sei felice perché hai sempre ritenuto Dio degno di fiducia. Se il peccato di ogni Adamo è stato un atto di incredulità e di sfiducia nella parola del Signore, insinuato dalle parole del tentatore, nell'essere senza-sospetto, nella tua fiducia senza limiti, posso ritrovare la via e il segreto della felicità.

Tu non sei riuscita a trattenere per te il mistero di Dio, la gioia esplosiva che stava dilatando il tuo cuore e i progetti della tua vita. La felicità che Dio ti ha donato non è stata mai solo tua ma l'hai sempre condivisa con chi amavi, con chi viveva nella casa accanto alla tua, con il tuo clan e con i pellegrini della carovana in viaggio verso una città di Giuda e ti ha spinto a raggiungere la casa di Zaccaria!

Nel mio rapporto quotidiano con te, Maria, vorrei che venissi spesso a trovarmi, come hai fatto con Elisabetta, là dove vivo, in ufficio, in strada, al bar, in discoteca, ed entrassi in quei sentimenti che vivo: di gioia, sconforto, sofferenza, fiducia e offerta nelle tue mani, perché possa toccare un raggio di felicità e condividerlo con le persone che la vita mi pone accanto.

O Immacolata, vivi con me ciò che la vita oggi mi propone, continua a generare la vita del Dio che si dona e spingimi a condividere tutto ciò che sono, vivo e amo, senza preoccuparmi di me stesso, e ponendo al centro del mio cerchio l'altro, donami di scoprire la bellezza e il luogo della felicità nel fare quello che l'Amore mi dirà!

 
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