
"Vi auguro di essere nutriti da Lei stessa con il latte delle sue grazie, di essere accarezzati da Lei, di essere formati da Lei così come Ella ha fatto con Gesù. Affinché Egli riconosca sempre di più in noi quelle medesime sembianze che Lui stesso ha ricevuto dall'Immacolata sua Madre, quei medesimi sentimenti e quel medesimo cuore"
(San Massimiliano Kolbe, SK 461)
Che cosa pensavi, Immacolata, quando per la prima volta il tuo sguardo ha incrociato quello del tuo Signore fattosi carne, quando accarezzando il tuo piccolo sapevi di accarezzare il volto di Dio che ha scelto di dipendere da noi? Quali sentimenti avrai provato quando con cura lo nutrivi, lo osservavi nel sonno e nel tempo lo vedevi crescere, sorridere, camminare, fare le sue prime scoperte e cominciare a parlare la lingua del tuo popolo?
Mille fotogrammi passati e presenti scorrono dinanzi agli occhi e la tua cura attira la mia attenzione: la tua cura, come quella di ogni tenerissima mamma, si è fatta amore incondizionato per chi dipendeva da te, si è fatto concretezza quotidiana in gesti di preoccupazione, di vigile responsabilità per la vita e il vero bene della vita affidata alle tue mani. Questi gesti e attenzioni, fasciati dal silenzio che meglio ha espresso un amore gratuito e profondo, sono ancora vita in chi ti rende presente nel mondo di oggi attraverso i suoi gesti, le sue scelte, il suo modo di vivere!
Innumerevoli sono i modi per prendersi cura che vedo intorno a me, per amare come te che sei sempre Madre di Dio in noi e per gli altri: quando dedichiamo anche semplicemente il nostro tempo a qualcuno che è solo, quando ci fermiamo ad ascoltare, quando spendiamo il tempo nel fare compagnia ad un piccolo del nostro tempo che ha per casa un vagone ferroviario o se scegliamo di perdere tempo a giocare al computer con nostro figlio!
La cura di qualcuno che dipende da noi richiede pazienza e tempo, e quest'arte, Maria, possiamo impararla dal quotidiano che tu hai vissuto con Gesù. Nella vostra casa, nello spazio delle vostre cose più care, tu Madre, per prima ti sei modellata sui tempi del Figlio tuo e a Lui hai rivolto tutto di te, e sempre rivolgi tutto ciò che sei, che ami, che ti appartiene. Ogni cosa che tu hai compiuto e tutto il tempo quotidiano è stato scandito da quest'atteggiamento di cura, quello di chi sa donare più di quanto riceve e nel proprio cuore e nella propria persona fa esperienza di una gratuità che non attende riconoscenza.
Vivere come te è una sfida appassionante in un mondo regolato dalla logica dell'iper-velocità , che ci rende difficile "perder tempo" per gli altri, perché il tempo, compreso quello destinato alla cura, è diventato bene di lusso. E come tutti, o quasi tutti, i beni di lusso rischia di diventare superfluo. Consacrandoci a te possiamo testimoniare un nuovo modo di investire il tempo prendendoci cura di qualcuno. Insegnaci che la vita ci rende madri di vita, la vita del Cristo, nel cuore degli altri; insegnaci ad interessarci della vita delle persone accanto a noi, ad amare ogni persona con il tuo cuore curando con l'amore ogni attività . Tu che ti prendi cura della vita di ogni tuo figlio insegnaci a prenderci cura gli uni degli altri, generando sempre... nel cuore.