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Una parrocchia in piazza!

piazza
La piazza

Il Gruppo Mariano Missionario della nostra parrocchia, in occasione della tradizionale festa del paese, la festa del santissimo Crocifisso, ha pensato di uscire dalle "quattro mura" del salone parrocchiale (dove si svolgono le riunioni settimanali) per evangelizzare... fuori, in piazza!
Abbiamo organizzato quattro giornate-stampa, dall'11 al 14 settembre: con tanta buona volontà e ottimismo abbiamo allestito un gazebo con dentro la statuetta della Madonna, il quadro di san Massimiliano Kolbe, la Medaglia Miracolosa, i numerosi libri dell'Edizione dell'Immacolata e dei cartelloni che presentavano il progetto missionario "La Città della Speranza" del Brasile.

Un po' per curiosità (tra un cantante e l'altro) un po' per conoscerci, la gente, poco abituata a vedere una 'parrocchia attiva' in piazza, si è avvicinata...
Abbiamo presentato e offerto la rivista Milizia Mariana e la Medaglia Miracolosa, abbiamo cercato di parlare con la gente e soprattutto abbiamo ascoltato i mille problemi di chi ogni giorno deve fare a pugni con gli ostacoli della vita.

 
Alcuni componenti del gruppo
Alcuni componenti del gruppo

"Che differenza! Tra il trambusto della piazza e questo gazebo, preferisco voi... Qui si respira pace!" Queste le parole di una persona che si è avvicinata chiedendoci di pregare per lei e la sua famiglia.
Quale gioia poter dialogare, consolare ed anche solo sorridere.
Certo il sorriso non sempre è ricambiato, la medaglia miracolosa non è sempre accolta, l'importante è sfidare se stessi e testimoniare: "Siamo scesi in piazza... oggi non vogliamo rimanere rinchiusi, né nelle nostre case,né in noi stessi! il nostro apostolato è qui, nel nostro paese, in piazza, in mezzo alla gente!!!".
 
Inutile dire che i problemi ci sono stati, è come se Dio ci avesse messo alla prova, facendoci però chiaramente comprendere che "nel nostro cammino ci vuole un'arte: l'arte di saper soffrire per capire chi soffre, di soffrire noi per primi per aiutare ed amare gli altri che soffrono, di sapere noi vivere il vuoto e l'abbandono per far sentire all'altro che non è solo, ma che c'è una mano che vuole stringere la sua" (dal libro "Il Padre Kolbe del Duemila" di P. Luigi Faccenda )

 
Il gazebo
Il gazebo

I risultati ottenuti non sono stati quelli sperati, ma con l'Immacolata e san Massimiliano abbiamo compreso che "la santità non consiste nella quantità del rendimento, ma nella supremazia dello spirito sull'azione, della vita interiore sull'attività"

Bello, allora, sapere di essere sotto il dolce manto di Maria e sapere che ella intercede per noi.
Bello il nostro ideale: l'Immacolata "Avvicinarsi a lei, renderci simili a Lei, permettere che Ella prenda possesso del nostro cuore e di tutto il nostro essere, che Ella viva ed operi per noi e per mezzo nostro, che Ella stessa ami Dio con il nostro cuore, che noi apparteniamo a Lei senza alcuna restrizione" (san Massimiliano Kolbe)
Bello poter essere delle piccole luci in mezzo alle tenebre del mondo.
Bello sorridere ed abbracciare consolando gente che si sente sola e senza una minima speranza.

Ringraziamo di tutto l'Immacolata e anche il nostro parroco che ci ha permesso di fare questa esperienza, le Missionarie dell'Immacolata Padre Kolbe di Roma e tutte le persone che hanno collaborato: Rosy con il marito Piero ed i figli Antonio e Roberta, Tamara e Fabrizio, Rosa, Anna Maria, Roberta, Alessandro, Maria, Pina, Antonino, Mariella,Francesco .

Fa o Buon Gesù che possiamo sempre guardare "a Maria ed a san Massimiliano per fare come loro della nostra vita un culto a Dio e di tale culto un impegno di vita. SEMPRE! OVUNQUE!"

 
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